Namibia

5000 km di strade bianche miste a meraviglia

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luglio 2021

Durata: 16 giorni, 15 notti

Partenza da: Torino / Milano /Roma

Itinerario: Windhoek, Deserto del Kalahari, Fish River Canyon, Luderitz, Kolmanskop, Aus, Deserto del Namib, Sossusvlei, Sesriem Canyon, Swakopmund, Walwis Bay, Cape Cross, Damaraland, Kaokoland, Epupa Falls, Parco Etosha

Quota base individuale: in fase di definizione

Persone per gruppo: minimo 15, massimo 25

Sabbia che si tuffa nel mare, montagne e gole rocciose, spazi immensi, nebbie, freddo e sole cocente. La Namibia raggruppa tutto.

La Namibia è per tutti e nel cuore di tutti resta. Avvinghiata ai nostri ricordi, con le sue popolazioni sorprendenti, i suoi animali stupendi, i suoi paesaggi aspri e dolci insieme.
Un paese dove la vita non è semplice, per nessuno.
Ed è per questo ancora più cara e preziosa.

Le strutture proponibili in Namibia spaziano dai lodge extra deluxe ai campi tendati. Noi abbiamo scelto per voi delle bellissime strutture intermedie che hanno il pregio, soprattutto alcune, di essere magnificamente inscritte in un contesto naturale di rara bellezza. Pensiamo che un viaggio in un paese tanto ricco di natura e panorami debba prevedere soluzioni che rispettino e non deturpino l’ambiente.

I vostri hotel:
– Kalahari Desert: KALAHARI ANIB LODGE
http://www.gondwana-collection.com/the-kalahariexperience/accommodation/kalahari-anib-lodge/

– Fish River Canyon: CANYON LODGE
http://www.gondwana-collection.com/the-fish-river-canyon-experience/accommodation/canyon-lodge/

– Luderitz: NEST HOTEL
http://nesthotel.com/

– Aus: KLEIN AUS VSTA DESERT HORSE INN
http://www.klein-aus-vista.com/accommodation/desert-horse-inn/

– Namib Desert: NAMIB DESERT LODGE
https://store.gondwana-collection.com/accommodation/namib-desert-lodge

– Swakopmund: SANDS HOTEL
https://swakopmundsands.com

– Damaraland: TWYFELFONTEIN COUNTRY LODGE
http://www.twyfelfonteinlodge.com/

– Kaokoland: OPUWO COUNTRY LODGE
http://www.opuwolodge.com/

– Etosha: OKAUKUEJO CAMP
https://www.etoshanationalpark.org/accommodation/okaukuejo

– Windhoek: AVANI WINDHOEK HOTEL
https://www.avanihotels.com/en/windhoek/

Programma completo

Questa pagina non è stampabile. Per avere una copia del programma via e-mail
compila il form di richiesta informazioni oppure contattaci ai nostri recapiti.

Giorno 1

Torino (Milano o Roma) / Doha / Windhoek

Volo dall’Italia via Doha. Pernottamento a bordo e arrivo a Windhoek la mattina seguente.

Giorno 2

Windhoek / Kalahari Desert

Si arriverà verso l’ora di pranzo a Windhoek e ci sarà subito l’incontro con la guida e la sistemazione sul mezzo riservato.
Partenza immediata verso Rehoboth e Mariental per poi deviare verso est e raggiungere la zona del Deserto del Kalahari, caratterizzato dalle coloratissime dune. Dal punto di vista geologico la definizione di deserto per il Kalahari è impropria. Quest’area, di oltre un milione di kmq e che abbraccia Zaire, Angola, Zambia, Namibia, Botswana e Sudafrica, in realtà e un gigantesco deposito di sabbia generato dall’erosione della superficie rocciosa avvenuta lungo un periodo di oltre 10 milioni di anni. I geologi  definiscono il deserto del Kalahari la più vasta estensione senza interruzione di sabbia del mondo.  Arrivo nel lodge riservato. Cena e pernottamento.

Giorno 3

Kalahari Desert / Fish River Canyon

Prima colazione al lodge.
La destinazione di oggi, a detta di molti, poco ha da invidiare ai Grandi Canyon americani. Andiamo al Fish River Canyon ma prima di arrivarci ci fermiamo in un luogo silvestre incantato: la foresta di Kokerboom, monumento nazionale. Un tempo la corteccia degli alberi locali veniva utilizzata dai Boscimani per costruire faretre. Gli alberi della foresta hanno dai 200 ai 300 anni e per lo più  non sono stati piantati dall’uomo. Sono endemici delle zone calde e aride e la particolare natura del suolo ne favorisce la crescita aiutata dalla presenza di rocce nere che assorbono il calore. I kokerboom sono resistenti alle gelate ed hanno tronchi lisci dalla circonferenza di quasi un metro per nove di altezza. Fioriscono per la prima volta dopo i trenta anni e il periodo di fioritura è da giugno a luglio.  Nelle vicinanze visiteremo la Giant’s Playground, un sito con giganteschi massi in precario equilibrio. Arrivo al Fish River Canyon e sistemazione nel lodge riservato. Cena e pernottamento.

Giorno 4

Kalahari Desert / Luderitz

Prima colazione in hotel. Entriamo oggi dalla parte nord del Fish River Canyon. Pare sia il più grande del mondo. Si snoda infatti per circa 130 Km e la gola è caratterizzata da un susseguirsi di stratificazioni di roccia degradanti verso il fondo sino a raggiungere le limpide acque del Fish River. Ci fermiamo nei punti panoramici più interessanti per ammirare la strepitosa bellezza di questo affascinante paesaggio.
Da qui ci spostiamo a Luderitz ubicata in uno tra i più impervi angoli dell’Africa australe. Questo remoto centro abitato potrebbe ricordare un paesino bavarese con le sue pasticcerie, i caffè e le costruzioni in Jugendstil. Su tutto questo svetta persino una chiesa Luterana!
Le gelide acque marine su cui si affaccia sono abitate da foche e pinguini mentre sulla spiaggia passeggiano struzzi e fenicotteri. Non più di un secolo fa questa cittadina prosperava grazie ai vicini giacimenti di diamante che attiravano migliaia di cercatori di fortuna. Oggi i ricchi giacimenti diamantiferi della zona si sono esauriti e la città vive di pesca e turismo.
Sistemazione in hotel a Luderitz nelle camere riservate e pernottamento.

Giorno 5

Luderitz / Kolmanshop / Aus

Prima colazione in hotel.
In mattinata, tempo climatico permettendo, andremo sull’Isola di Halifax dove risiede una delle più numerose colonie di pinguini africani della Namibia. Durante la navigazione sarà inoltre possibile avvistare delfini, foche e, se fortunati, balene.
A seguire visita della “città fantasma” di Kolmanskop. Questo vecchio centro diamantifero ormai abbandonato deve il suo nome a Jani Kolman, un trekker afrikaner che rimase insabbiato in questa zona con il suo carro di buoi. Il crollo delle vendite dei diamanti dopo la prima guerra mondiale e la scoperta di giacimenti più ricchi in altre zone, portarono al completo abbandono della città a partire dal 1956. Passeggiare tra questi vecchi edifici dove ormai la sabbia del deserto sta tornando a riprendersi gli spazi è affascinante e al contempo raggelante. Ci si immagina la vita vivace di allora, tra la struttura della scuola e la posta, vicino alla stazione e dentro gli edifici del comune. Oggi c’è solo il silenzio e la sabbia che portata dal vento si accumula ovunque.
Partenza quindi per Aus, con sosta a Garub per osservare i cavalli selvaggi del Namib.
Arrivo e sistemazione quindi in hotel nelle camere riservate, cena e pernottamento.

Giorno 6

Aus / Namib Desert

Prima colazione in hotel. Piano piano riprendiamo il viaggio ritornando verso nord. Oggi dobbiamo raggiungere la zona di Sesriem, costeggiando il Namib Desert. Non lontano da Helmeringehausen si farà tappa per visitare il Castello di Duwisib, costruito dalla famiglia del barone Von Volf nei primi anni del Novecento. La pietra utilizzata è arenaria delle vicine colline ma la maggior parte dei restanti materiali arriva dall’Europa. Arrivo nell’area di Sesriem e sistemazione al lodge. Cena e pernottamento.

Giorno 7

Namib Desert con le dune di Sossusvlei e il Sesriem Canyon

Prima colazione al lodge.
Magnifica giornata quella di oggi. La dedichiamo alla visita delle famose dune di Sossusvlei e del Sesriem  Canyon. Il Namib Desert è considerato il più antico al Mondo. Ssi estende per 400 Km da sud a nord (e circa 120 Km da est a ovest) ed è un vero e proprio “deserto vivente”: dal vicino Oceano Atlantico arriva la fredda corrente antartica del Benguela che, portando una buona dose di umidità,  soprattutto notturna, influisce su un ricchissimo sistema di vita inimmaginabile per un deserto all’apparenza così arido. Orici, springbok e struzzi sono gli animali più visibili e poi ancora insetti ed uccelli, più raramente rettili. Tutte queste creature hanno sviluppato mirabili tecniche di sopravvivenza adattando il proprio metabolismo a un ambiente davvero estremo. Ci si addentra percorrendo 60 Km di strada asfaltata in uno   scenario fantastico di dune via via sempre più alte. I morbidi colori della sabbia contrastano con un cielo quasi sempre limpido. Una duna nasconde un’altra duna. Pare, all’infinito.
Arriviamo a Sossusvlei dove una depressione forma un miracoloso lago (la presenza dell’acqua dipende dalla quantità di precipitazioni durante la stagione delle piogge) contornato da alte dune: da qui raggiungiamo con una passeggiata Deadvlei, “il lago morto”, sovrastato dal “Big Papa” (la più alta duna della zona). Lo scenario che si apre davanti ai nostri occhi è emozionante ed è quello forse più fotografato in tutta la Namibia. Rientro al lodge nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento.

Giorno 8

Namib Desert / Swakopmund

Prima colazione e partenza per Swakopmund, via Solitaire, costeggiando il Namib Naukluft Park. Il percorso offre interessanti vedute panoramiche sulla morfologia del territorio e, superati i passi Gaub e Kuiseb, ci fermiamo per ammirare il canyon che il fiume ha scavato nel corso dei millenni. Proseguendo verso nord e poi verso ovest si arriva, non lontani dall’oceano, alla piana delle Welwitschia: qui, le  particolari condizioni micro-climatiche rendono possibile la vita di  queste rarissime e originali piante che possono arrivare crescendo lentamente fino a 2.000 anni di vita. Non lontano da qui il secolare lavoro erosivo del fiume Swakop regala un “paesaggio lunare”. Un panorama monumentale e arido formato da un vasto sistema di canyon dalle ampie sfumature di colori. Pernottamento in hotel/guesthouse a Swakopmund.

Giorno 9

Walwis Bay

Prima colazione. Mattina dedicata alla visita della laguna di Walwis Bay: mini crociera in barca per scoprire la baia popolata da otarie, fenicotteri rosa, cormorani, gabbiani e delfini. Con un pò  di fortuna si possono anche incontrare testuggini e balene. Snack a bordo a base di ostriche e prosecco. Rientro a Swakopmund. Pomeriggio a disposizione per attività individuali come la visita della cittadina e lo shopping. Oppure si potrà prender parte alle tante attività facoltative che la località offre, tra cui percorsi sulle dune con auto fuoristrada oppure in quad, o ancora la magia del sorvolo a bassa quota del Namib Desert o sulla Skeleton Coast più lontana, che mostra ancora qualche relitto di antichi naufragi. Rientro in hotel/guesthouse per il pernottamento.

Giorno 10

Cape Cross / Damaraland

Prima colazione in hotel. Oggi costeggiamo l’Oceano Atlantico e ci dirigiamo verso nord lungo il Dorob National Park. La nostra meta è Cape Cross, sulle cui scogliere vive la più numerosa colonia di otarie dell’Africa Australe.
La natura è sorprendente quando è libera di esprimersi lontana dalle infrastrutture umane.
Si continua quindi verso l’entroterra per entrare nella regione del Damaraland. Queste sono le regioni del popolo dei Damara. I paesaggi sono di rara bellezza.
Arriviamo nel tardo pomeriggio per la sistemazione in lodge. Cena e pernottamento.

Giorno 11

Damarland / Kaokoland

Prima colazione. Puntiamo verso nord ulteriormente. Oggi dobbiamo arrivare a Opuwo, il centro economico della regione del Kaokoland. Lungo il tragitto si potranno ammirare i tipici villaggi delle genti Herero. Si tratta di un gruppo di origine Bantu. Originariamente pastori e allevatori di bestiame le genti Herero migrarono in Namibia diversi secoli fa. Oggi sono circa 130.000. Possiamo considerarli stretti parenti degli Himba e parlano il loro dialetto. Nel 1905 durante la colonizzazione tedesca ci fu una grande rivolta degli Herero soffocata nel sangue. Questo fu il peggiore massacro della Namibia. Malgrado questo gli Herero riuscirono a rimanere uniti e a mantenere stretti legami di solidarietà tribale.  Arrivo nel Kaokoland in serata. Sistemazione nel lodge. Cena e pernottamento.

Giorno 12

Epupa Falls / Opuwo

Prima colazione al lodge. Partenza verso le Epupa Falls, al confine con l’Angola. Giornata dedicata alla  visita delle cascate e a un villaggio tipico della popolazione Himba. Il nord della Namibia e il sud dell’Angola sono divise  per un lungo tratto dal fiume Kunene. Qui vive questo popolo arcaico di allevatori e raccoglitori. Possiamo considerarli come gli ultimi “pellerossa” dell’Africa. Le forti tradizioni culturali e una spiccata adattabilità al territorio caratterizzano questo fiero e mite popolo. Gli Himba vivono in rudimentali capanne costruite con sterpi, fango e sterco di  vacca e si spostano di continuo in cerca di nuovi pascoli per il loro bestiame (ovini, caprini e bovini). Di corporatura alta e snella hanno un portamento fiero e orgoglioso. Vestono tutt’oggi secondo le antiche tradizioni. Le donne indossano solamente gonnellini di pelle, calzano sandali sottili in cuoio, lasciano scoperti i seni e ricoprono la pelle e i capelli con uno strato di grasso e polvere di ocra ricavata da una pietra. Questa pasta protegge la pelle e dona all’incarnato il classico color rosso-bruno oltre che un particolare odore acre. Adornano il proprio corpo con particolari monili, bracciali, cavigliere, cinture e grosse collane ricavate dal cuoio. Questi ornamenti sono rifiniti con ferro lavorato e conchiglie provenienti dalla Skeleton Coast. Portano curiose acconciature a seconda dell’età. Da bambine raccolgono i capelli in due grosse trecce che cadono in avanti ai lati del viso. In età fertile le fanciulle si abbelliscono con tante strette e lunghe treccine. Una volta sposate utilizzano una croccia di pelle di capra per ornamento che ferma una parte dei capelli sopra la testa.
I capelli vengono impregnati con il fango e con lo stesso impasto che si usa per la pelle del corpo. Gli uomini Himba indossano un gonnellino in pelle e sandali, portano una grossa collana di cuoio e ferro ricoperta di grasso. Gli uomini sposati usano indossare un piccolo copricapo scuro mentre gli scapoli e i bambini vengono rasati quasi totalmente tranne che per una zona del capo chiamata “il codino dello scapolo”. Cena e pernottamento in lodge.

Giorno 13

Opuwo / Etosha National Park

Prima colazione al lodge. Partenza per l’Etosha National Park. Giornata interamente dedicata alle attività di game drive all’interno del parco. Siamo in una delle prime zone al mondo per la conservazione naturale. Un vero “scrigno” di biodiversità animale e vegetale. Ci troviamo in un’area di circa 23.000 Kmq (l’estensione del Piemonte) di cui un terzo è ricoperto dall’arido “pan”: un tempo vasto lago salato. Etosha offre agli amanti e ai curiosi della selvaggia vita animale una sorprendente varietà di avvistamenti: elefanti, giraffe, zebre, gnu, kudu, springbok, impala sono a portata dei nostri occhi e dei nostri obiettivi fotografici. Tra i grandi predatori, se pur schivi, si concedono alla nostra vista leoni, ghepardi e iene. Il timido rinoceronte nero e l’elusivo leopardo sono avvistamenti più rari ma che riservano grandi emozioni. Una nutrita e varia avifauna fa da contorno a questa grande esperienza di osservazione naturale. Cena e pernottamento nel lodge.

Giorno 14

Etosha National Park / Windhoek

Prima colazione al lodge. Mattina dedicata all’ultimo game drive nel Parco. A seguire partenza per Windhoek. Durante il tragitto fermata per la visita al mercato artigianale del legno a Okahandja, una cittadina nella Namibia centrale, a nord di Windhoek sulla strada statale, nella regione di Otjozondjupa. Il nome significa “il luogo dove due fiumi si uniscono a formarne uno più grande”. La città svolge il ruolo di centro amministrativo per il popolo Herero. Arrivo a Windhoek e sistemazione in hotel nelle camere riservate. Pernottamento.

Giorno 15

Windhoek / Torino (Milano o Roma)

Prima colazione in hotel. Trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di rientro.
Si arriverà in Italia la mattina del 16° giorno.

Namibia tramonto fenicotteri

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