Transiberiana

Un racconto lungo migliaia di chilometri

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luglio 2021

Durata: 15 giorni, 14 notti (7 in hotel, 6 in treno e 1 in volo)

Partenza da: Torino / Milano /Roma

Itinerario: Mosca, Kazan, Isola Sviyazhsk, Ekaterinburg, Irkutsk, Listvyanka, Ulan Ude, Tarbagatai, Khabarovsk, Vladivostock

Quota base individuale: in fase di definizione

Persone per gruppo: minimo 15, massimo 25

Mille storie al mondo e mille voci che vogliono raccontare la propria. Le fermate della Transiberiana ne hanno in serbo alcune che l’occidente nemmeno immagina. Storie di vite semplici ed eroiche. Racconti di quotidianità e fede, di miti, di scrittori e di versi rivoluzionari. Sullo sfondo sfilano boschi e storie, tragedie e passioni ancestrali, amori e idee obsolete. Come obsolete sono le case immerse nel bosco, gli abiti usati, i bicchierini di plastica pieni di mirtilli e more che donne anziane vendono lungo la banchina. Istantanee che si alternano: cattedrali a miniere, eleganti palazzi a baracche di legno intarsiato. Racconti di un popolo che si fa via via sempre più orientale, nella fisionomia, nelle tradizioni, nelle preghiere al proprio Dio. Su questo treno troverete sempre qualcuno che, guardando insieme a voi fuori dal finestrino, vorrà raccontarvi una storia. Forse la propria. Preparatevi a raccontare la vostra.

I vostri hotel:

– Mosca: Holiday Inn Lesnaya**** https://www.ihg.com/holidayinn/hotels/us/en/moscow/mowlu/hoteldetail?cm_mmc=GoogleMaps-_-HI-_-RU-_-MOWLU

– Kazan: Park Inn by Radisson ****
https://www.radissonhotels.com/en-us/hotels/park-inn-kazan?cid=a:se+b:gmb+c:emea+i:local+e:pii+d:eerut+h:KZNPB

– Irkutsk: Ibis Irkutsk Center ***
https://www.accorhotels.com/it/hotel-8540-ibis-irkutsk-center/index.shtml

– Ulan Ude: Reston Hotel & Spa ****
https://restonhotel.ru/

– Khabarovsk: Khobarovsk City Boutique Hotel ****
https://boutique-hotel.ru/

– Vladivostok: Primorye **** https://hotelprimorye.ru/

Programma completo

Questa pagina non è stampabile. Per avere una copia del programma via e-mail
compila il form di richiesta informazioni oppure contattaci ai nostri recapiti.

Giorno 1

Torino (Milano o Roma) / Mosca

Si parte dall’Italia per raggiungere la capitale della Russia: Mosca. Arrivo e trasferimento in centro città per la sistemazione in hotel nelle camere riservate. CenaDopo cena giro panoramico in bus di Mosca by night. Mosca è una signora che negli ultimi anni ha cambiato completamente di abito e accessori. Un look davvero nuovo ed elegante. Lo skyline di Moscow City sarà una sorpresa per chi si aspetta dalla capitale russa solo cremlini e cupole a bulbo. In questo nuovo quartiere hanno aperto grandi brand e importanti aziende internazionali e i grattacieli avvenieristici sfidano per fantasia quelli delle grandi città cosmopolite. Poi ovviamente resterà il fascino da fiaba russa del Cremlino, la Piazza Rossa con le cupole colorate, la facciata dei Magazzini GUM. Una città che di notte si rivela multiforme e poliedrica.

Giorno 2

Mosca / Kazan

Prima colazione in hotel. Chi prenota un viaggio in transiberiana ha già sicuramente visitato Mosca in viaggi precendenti. Così questa giornata la dedicheremo alle visite di alcuni siti di Mosca che raramente vengono inclusi negli itinerari classici. Pranzo in corso di escursione. 
Visita del Bunker Taganka o Bunker 42, un antico locale adibito alla comunicazione militare, trasformato al giorno d’oggi in un museo della Guerra Fredda. Labirinto dall’atmosfera unica, il Bunker di Taganka è composto da 4 blocchi collegati da sotterranei. Circa 2000 persone ci hanno viaggiato durante il regime sovietico, dopo esserci entrati dalle porte segrete situate in una strada e nella metro.
Visita al Museo della Cosmonautica che si trova alla base del monumento ai Conquistatori dello Spazio, eretto per celebrare le conquiste del popolo sovietico durante l’era dell’esplorazione spaziale. Si tratta di un gigantesco obelisco, con un razzo spaziale sulla cima, in modo che l’obelisco vada a rappresentare la colonna di fumo che lascia la navicella spaziale. È alto 107 metri, pesa 250 tonnellate ed è ricoperto in titanio, materiale utilizzato nella fabbricazione dei razzi spaziali. Il progetto del monumento contemplava la costruzione di un museo nella sua base. Oggi la collezione conta circa 85/90 mila oggetti, tra cui le riproduzioni delle principali navicelle spaziali prodotte e lanciate in orbita dall’industria aerospaziale sovietica e russa. Tra le più famose: la Sojuz, lo Sputnik (che portò in orbita Yurij Gagarin), fino al più recente Buran (gemello russo dello Space Shuttle, ma un po’ più grande)……con il razzo booster lanciatore pesante Energija che nella configurazione più potente superava persino lo statunitense Saturn-V. Sarà possibile entrare nella MIR, toccare con mano la superficie bruciata di una capsula originale che ha attraversato l’atmosfera… …e vedere dal vivo oggetti quotidiani utilizzati dai cosmonauti nei loro voli orbitali e tanto altro. Cena in ristorante prima del trasferimento alla stazione Kazan. Sistemazione sul treno nella cuccetta prenotata (1° classe – 2 letti). Pernottamento in treno.
Partenza da Mosca alle ore 23.00 arrivo a Kazan alle ore 10.45 del giorno seguente

Giorno 3

Kazan

Arrivo alla stazione di Kazan, incontro con la guida e prima colazione in città una volta scesi dal treno. Inizio delle visite. Stiamo andando verso oriente e iniziamo ad averne la percezione proprio qui. La città è capitale della Repubblica del Tatarstan. Il suffisso finale –stan significa “luogo, posto”. Per cui qui siano nel luogo dei Tatari, popolazioni il cui passato indomito è legato all’Asia Centrale. In particolare alla Mongolia da cui arrivò verso ovest il temibile impero capeggiato da Genghis Khan. I Tatari odierni contribuiscono a formare un coloratissimo mosaico culturale di oltre 50 gruppi e sono dislocati in Tatarstan (appunto), in Ucraina, in Bielorissua, Bulgaria ed altri stati. Kazan è considerata la terza capitale della Russia, dopo Mosca e San Pietroburgo e custodisce uno splendido Cremlino che rappresenta una specie di trasposizione rispetto a quello di Mosca. Ma questo ha mura bianche e non rosse e pur avendo all’interno palazzi governativi e giardini, svetta la sagoma elegante di una moschea, splendida, dedicata a Kul Sharif. In realtà dentro le mura si trova anche la Cattedrale dell’Annunciazione e la Torre di Syuyumbike, dal nome di una bellissima principessa che pare abbia rifiutato di darsi in sposa a Ivan il Terribile. Questi offeso assediò Kazan e obbligò la principessa a costruire una torre più alta della Moschea. Lo fece. E poi pare si suicidò lanciandosi dalla cima. Fuori dalle mura del Cremlino si effettuerà un giro panoramico della città che condurrà al ristorante dove sarà servito il pranzo.
Il pomeriggio lo dedichiamo a una visita fuori porta, a 30 km dalla città, per visitare il Monastero Raifa. Il luogo in cui si trova è delizioso:in mezzo a boschi di pini affacciato sulle rive di un lago. Fu eretto nel 1613 in onore di Santi Eremiti massacrati nel VI secolo da bande di razziatori. Quando nel 1670 venne esposta l’icona georgiana della Madonna pare abbiano iniziato a verificarsi miracoli. Nel 1928 il monastero subì la stessa sorte di molti altri luoghi di culto e fu chiuso. Molti continuarono a entrarci di nascosto per pregare fino a che nel gennaio del 1930 la Polizia Comunista fece un blitz e proprio nel giorno di commemorazione del martirio di questi monaci che avevano dato il nome al complesso, sterminarono i fedeli che si erano riuniti di nascosto. Da qui, sorte comune di tanti altri luoghi di culto in Russia, la struttura divenne carcere e poi accampamento militare. Solo con la caduta del regime poté tornare a fregiarsi del titolo di Monastero, essere riaperta al culto e venire debitamente restaurata.
Terminate le visite rientro a Kazan, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

Giorno 4

Kazan /Isola Sviyazhsk/ Ekaterinburg

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita dell’isola Sviyazhsk, recentemente introdotta nella lista di Patrimoni Unesco. Si tratta di una cittadina di straordinaria bellezza il cui triste passato è oggi ricompensato dall’eccezionale eredità artistica e culturale lasciata. Fra i luoghi di grande interesse si annovera la Chiesa della Trinità, l’unica in legno e risalente all’epoca di Ivan il Terribile. Fino al 1957 la zona diventava “isola” solo quando c’era la bassa marea. Quando fu costruita Togliattigrad con la centrale idroelettrica i villaggi circostanti furono sommersi e Sviyashsk divenne un’isola permanente. Sorge su una collina sull’estuario del fiume Sviyaga e fu fondata come fortezza nel 1551 da Ivan il Terribile divenendo la prima città ortodossa della zona. La cittadella, che in quel periodo superava in grandezza il Cremlino di Mosca, venne costruita solamente in quattro settimane grazie al lavoro di quasi 75.000 lavoratori. In Russia non era mai stata costruita una città in tempi così veloci. Negli anni vennero eretti vari monasteri e iniziarono a diffondersi la cultura e il commercio. Nel 1781 la cittadella di Sviyazhsk contava più di 10.000 abitanti. Oggi qui vivono solamente 200 persone. La Cattedrale della Dormizione vanta degli spettacolari interni, unici al mondo, con affreschi risalenti al XVI secolo, restaurati negli anni Novanta. Qui si trova l’unico affresco al mondo raffigurante San Cristoforo con la testa di cavallo. Secondo la leggenda il santo era così avvenente che le donne cercavano in tutti i modi di sedurlo. Fu così che chiese a Dio di renderlo più brutto. E in cambio ricevette una testa di cavallo. La maggior parte di queste raffigurazioni vennero distrutte nel XVIII secolo. Tra gli affreschi più famosi e preziosi della cattedrale si contano “Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden”, “La santissima Trinità” e “San Giovanni il divino”: rari esempi di pittura murale ortodossa dell’est.
Dopo la rivoluzione del 1917, Sviyazhsk fu uno dei primi luoghi dove maggiormente si percepì la repressione politica sovietica. Vennero aboliti i monasteri, trasformarti in prigioni e campi di lavoro forzato. Nel 2011 il museo locale (in passato una prigione teatro di varie fucilazioni) venne riaperto dopo un lungo lavoro di restauro. Al giorno d’oggi è ancora possibile vedere una cella con gli oggetti appartenuti ad alcuni detenuti e un monumento in marmo alto due metri dedicato alle vittime della repressione politica.
Pranzo in ristorante sull’isola. Trasferimento subito dopo in stazione ferroviaria per la sistemazione sul treno e partenza per Ekaterinburg.  (2° classe – 2 letti bassi). Cena e pernottamento a bordo.
Partenza da Kazan alle ore 20.00 arrivo a Ekaterinuburg alle ore 12.25 del giorno seguente.

Giorno 5

Ekaterinburg / Irkutsk (volo)

Arrivo per l’ora di pranzo alla stazione di Ekaterinburg. Pranzo in ristorante. Si partirà quindi per l’escursione della città. Prima vera e grande città russa in Asia. La città è l’emblema storico della grande disfatta dello zarismo a beneficio dell’armata rossa. Qui fu sterminata la famiglia dell’ultimo zar Nicola II con tutta la servitù per mano dei bolscevichi nel 1918. La casa di Ipatiev dove è stato commesso l’atto è stata demolita nel 1977 per ordine di Boris Eltsin con la volontà di non fare diventare il luogo una meta di pellegrinaggio. La chiesa che ora sorge al posto della cantina dove i reali sono stati uccisi, per ironia della sorte, ha sortito proprio quell’effetto: è gremita di pellegrini. Sparita la vecchia casa ora si hanno i santuari dei sette membri della famiglia reale che sono stati collocati in una cripta sotto la chiesa principale, una struttura ortodossa tradizionale (presumibilmente costruita in quella che era la cantina di casa Ipatiev).  Altrettanto interessante è Ganina Yama, appena fuori Ekaterinburg. Come per casa Ipatiev, questo luogo, in cui sono stati sepolti i corpi dei familiari e della servitù, è diventato un luogo di pellegrinaggio, in particolare dopo che la famiglia reale è stata canonizzata dalla Chiesa russa ortodossa nel 2000. Costruite nello stile di un antico villaggio russo, le chiese di Ganina Yama sono fatte di legno e sormontate da cupole d’oro: le costruzioni sono bellissime.
Trasferimento in aeroporto per il volo fino a Mosca e da qui ulteriore volo fino a Irkustk.
Ekaterinburg / Mosca  18.45 – 19.20
Mosca / Irkutsk  21.25 – 08.10

Giorno 6

Irkutsk

Arrivo alle ore 08.10 all’aeroporto di Irkutsk e trasferimento in hotel. Prima colazione e tempo per un pò di relax. Pranzo. Nel pomeriggio inizio delle visite di Irkutsk.
Irkutsk vanta una location di primissimo livello: adagiata sulle rive del fiume Angara, affluente dello Enisei, è il punto di accesso allo splendido lago Bajkal, il più profondo acino di acqua potabile del nostro  pianeta. La prima fortezza, volta ad imporre l’autorità russa sulle popolazioni locali del Buriati, risale al 1661. Presto la città divenne il ponte per colegare Mosca alla Cina ed intrattenere rapporti diplomatici, scambi culturali e commerciali. Nell’architettura delle chiese è fortissimo l’elemento asiatico, filtrato però da elementi russi ed ucraini, della zona settentrionale e di quella più prettamente legata alle chiese della zona degli Urali. A tutti questi elementi si sovrappongono accenni che richiamano gli stupa buddisti come le formelle in terracotta che incorniciano i portali. Emblematica la Chiesa della Miracolosa Icona del Salvatore con le pareti esterne affrescate e la coloratissima chiesa dell’Epifania. E’ probabile che gli intensi scambi commerciali tra Irkutsk e la Cina abbiano avuto un ruolo importante nella creazione di queste architetture multiculturali.
Terminate le visite trasferimento in hotel. Cena e pernottamento.

Giorno 7

Irkutsk / Listvyanka

Prima colazione in hotel. Trasferimento in stazione per la sistemazione sul treno che ci porterà a Listvyanka. Percorreremo in questa giornata la famosa tratta chiamata Circum Baikal. Si tratta di una linea ferroviaria storica che copre un piccolo tratto di costa sud del Lago Bajkal. Date le difficoltà del terreno spesso è stata considerata una pietra miliare per l’ingegeria e uno dei luoghi più pittoreschi del lago.
Il lago Bajkal è un luogo unico al mondo per molti motivi: ricchezza paesaggistica, biodiversità, fusione di culture, fascino dei villaggi e della popolazione. È il bacino di acqua dolce più grande e profondo al mondo, originato, si dice, 25/30 milioni di anni fa.  È circondato da montagne a picco, taiga e zone boschive. Si trova a cavallo tra la provincia di Irkutsk e la Repubblica di Buriazia. Dal 1996 è Patrimonio Mondiale Unesco. Una delle caratteristiche del lago è quella di possedere una grande biodiversità di flora e fauna con 852 specie vegetali, 233 varietà di alghe e oltre 1500 specie di animali, tantissimi endemici. La prima da segnalare è la foca del Bajkal e il pesce Omul, che si prepara affumicato nei mercatini ella zona.  Alcuni dati stranianti: occupa una superficie di 31.000 km2 con una profondità massima di 1.680 mt, ma se si eliminasse il sedimento accumulato la profondità arriverebbe ai 9 km.
Partenza da Irkutsk alle 07.45 arrivo a Listvyanka alle 18.00.
Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 8

Listvyanka / Irkutsk / Ulan Ude

Prima colazione e inizio delle visite partendo dala chiesa di San Nicola, il mercartino dell’artigianato e il Baikal Museum. Il piccolo villaggio di Listvyanka, dove si trova la famosa Pietra dello Sciamano, uno dei simboli del lago, è situato sulla sponda occidentale del Baikal, a 70 km da Irkutsk. Questo antico villaggio siberiano è famoso per la sua storia: dal 18° secolo un traghetto partiva proprio da Listvyanka per trasportare i commercianti che dovevano recarsi in Mongolia, Cina e Estremo Oriente. Il Museo del lago Baikal (Museo Limnologico) fornisce informazioni circa l’origine e la fauna del lago. Un video vi darà l’opportunità di vedere il punto più profondo del fondo del lago (1.637 m) filmato da un sottomarino. Il Lago Baikal è ghiacciato da fine gennaio ai primi di maggio, lo spessore del ghiaccio vicino Listvianka può essere di 70-80 cm . La parte del lago nei pressi della sorgente del fiume Angara è l’unico punto in Siberia che non gela mai. Si tratta di una graziosa località che ha saputo sfruttare molto bene il turismo atrezzandosi con agenzie per la vendita delle escursioni, artigianato locale, ristorantini. Dedicheremo poco tempo a queste visite, prima del pranzo in ristorante, poi prenderemo la seggiovia per godere del bellissimo panorama sul Lago Bajkal. Da qui si possono scorgere le cime del Khamar-Daban, le fonti dell’Angara, l’unico fiume che esce dal lago, e la Roccia Sciamanka dove, secondo la leggenda, abita il misterioso custode del fiume. È chiaramente visibile anche l’Osservatorio Bajkal e Port Bajkal. Trasferimento nuovamente a Irkutsk per la visita del Museo Taltsy. Si tratta di un museo a cielo aperto di architettura ed etnografia che spazia del XVII al XX secolo. È uno dei cinque maggiori musei all’aperto della Russia e si estende su una superficie di 67 ettari e ospita oltre 40 monumenti architettonici e scultorei di legno, tipici della vita dei villaggi siberiani del XVII secolo. Costruito sulle rive dell’Angara regala ai  visitatori uno sguardo sulla cultura, sullo stile di vita e tradizione dei popoli che hanno abitato le sponde del Baikal da sempre. Sono state ricreate quattro zone storico/culturali: quella russa, la zona dei Buriati, Tungusi e Tofalari (popolazione davvero esigua).
A seguire cena e trasferimento in stazione per la sistemazione sul treno.
Partenza da Irkutsk alle ore 21.06 ed arrivo a Ulan Ude alle ore 4.46 del gg dopo.

Giorno 9

Ulan Ude/ Escursione a Tarbagabatai

Arrivo di prima mattina a Ulan Ude. Trasferimento in hotel e check in immediato nelle camere. Tempo a disposizione per un riposo. Prima colazione e partenza per la visita del villaggio di Tarbagatai. Qui vive una delle più antiche comunità legate allo scisma avvenuto all’interno della Chiesa Russa nel 1600.
Più precisamente il movimento nacque negli anni 1650-1660 quando alcuni esponenti, opponendosi alle scelte della gerarchia ortodossa, decisero di separarsi in segno di protesta contro le riforme ecclesiastiche introdotte dal Patriarca Nikon. Nel 1971 il patriarcato moscovita revocò l’anatema lanciato sui Vecchi Credenti, ma la maggior parte fra le comunità di questi ultimi rifiutò di tornare in comunione con le altre Chiese ortodosse. Secondo alcune stime, il numero dei Vecchi Credenti dovrebbe variare da 1 a 10 milioni di individui, alcuni dei quali vivono in comunità estremamente isolate. Questo villaggio ne è un esempio. Visita al museo Etnografico.
Pranzo in corso di escursione al villaggio.
Quando si rientrerà ad Ulan Ude è previsto un giro panoramico della città e del suo museo etnografico. Siamo nella capitale della Repubblica della Buriazia e l’atmosfera si fa un po’ meno russa e un po’ più orientale. La maggioranza della popolazione è di etnia mongola e la maggior parte di questa è di fede buddista. Si visiterà il tempio buddista Ivolginsky Datsan. Di per sé la struttura ricalca quella dei più caratteristici templi buddisti, ma conserva una “reliquia” abbastanza inquietante. Si tratta della salma di un monaco lamaista morto più di 90 anni fa che mantiene una temperatura corporale di 35,3° e a cui continuano a crescere i capelli. Non si garantisce di poterlo vedere, ma faremo richiesta in merito!
Cena in ristorante locale e pernottamento ad Ulan Ude

Giorno 10

Ulan Ude / Khabarovsk

Prima colazione. Trascorreremo questa mattinata ancora un pò a spasso per la cittadina dove ci sono parecchie casette in legno in tipico stile siberiano e un bel lungo fiume. Pranzo in ristorante. Trasferimento a seguire in stazione per la sistemazione sul treno diretto a Kabarovsk.
Partenza alle ore 15.17. Due giornate in treno. Cena e pernottamento sultreno.

Giorni 11 e 12

a bordo della Transiberiana

Giornate di viaggio. Pensione completa a bordo. Munitevi di romanzi russi, occhi per guardare il panorama e vocabolario per conversare con altri viaggiatori.

Arrivo previsto a Khabarovsk alle ore 19.00 del 12° giorno. Trasferimento in hotel.

Cena e pernottamento.

Il treno, con i suoi agi di tempo e i suoi disagi di spazio, rimette addosso la disusata curiosità per i particolari, affina l’attenzione per quel che si ha attorno, per quel che scorre fuori del finestrino. Sugli aerei presto s’impara a non guardare, a non ascoltare.       (Tiziano Terzani)

Giorno 13

Khabarovsk / Vladivostok

Prima colazione e visita di Khabarovsk.  Questa città, a soli 30 km dalla Manciuria cinese, di orientale ha ben poco. Si affaccia sul maestoso fiume Amur sulle cui acque si riflettono cupole dorate di cattedrali ortodosse. Le nuove costruizioni si alternano a quelle del XIX secolo. Al limitare della città l’imponente Taiga – foresta di conifere – laghi e corsi d’acqua. Siamo nell’ultima fermata della transiberiana prima di Vladivostok. D’estate le spiagge del fiume sono affollate di bagnanti. D’inverno le temperature scendono attorno ai 30° sotto lo zero. Pranzo in ristorante.  Pomeriggio dedicato alla visita di Sikachi-Alyan con il museo. Si tratta di un piccolo villaggio di etnia Nanai sulle rive dell’Amur a 75 km da Khabarovsk. Qui si trovano importanti petroglifi neolitici scolpiti sulla superficie di pietre di basalto. Probabilmente i disegni risalgono al XIII secolo a.C. Il museo che si visiterà ricostruisce la vita e le case di un antico villaggio tipico di queste zone.
Rientro a Khabarovsk per la cena e sistemazione sul treno per raggiungere Vladivostok.
Partenza da Khabarovsk alle ore 20.45 arrivo a Vladivostok alle ore 08.20 del giorno seguente.
Pernottamento a bordo.

Giorno 14

Vladivostok

Verso le ore 08.30 iltreno arriverà alla stazione di Vladivostok. Si lasceranno i bagagli in hotel e si farà colazione (le camere verranno date nel pomeriggio). La mattinata sarà dedicata alla visita della città.
Siamo al confine con la Cina e la Corea del Nord e di fronte abbiamo il  più grande porto russo sulPacifico, sede della Flotta Pacifica e stazione terminale del nostro viaggio sulla Transiberiana. Qui, come a Mosca, c’è un Arbat, la zona pedonale, che possiede una peculiarità speciale: la passeggiata finisce sul lungo mare dove la gente corre, fa yoga, accende falò, organizza pic-nic. Bello il famoso teatro Gorky, il Corno d’Oro e il sottomarino S-56 che andremo a visitare. E poi ci sono i tre ponti bellissimi che caratterizzano la città.  Il ponte Zolotoyj attraversa la splendida baia del Zolotoyj Rog (la baia del Corno d’oro) e collega il centro città con il quartiere “Čurkin”; lo stupefacente ponte Russkij porta all’Isola Russkij, mentre il ponte Sedanca De Vries, che si erge a pelo dell’acqua, è famoso non solo per la sua vista sul mare, ma anche per il fatto che è stato costruito sul sito di un’ex spiaggia per nudisti.
Pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita dell’Oceanarium Primorsky, il fantastico Acquario costruito per ordine di Vladimir Putin e inaugurato nel 2016. Fa parte del National Scientific Center of Marine Biology, il ramo dell’Estremo Oriente dell’Accademia delle scienze russa ed è il primo acquario in Russia incluso nell’Accademia delle scienze. L’Acquario Primorsky è il terzo più grande al mondo con uno spazio interno totale superiore a 37.000 mq. Circa cinque campi da calcio potrebbero essere contenuti all’interno dell’edificio progettato per assomigliare a un mollusco bianco leggermente aperto. Un’ala laterale ospita un serbatoio principale con un tunnel sottomarino di 70 metri; un delfinario con un’arena acquatica e banchi di osservazione di 800 posti occupa l’ala laterale destra. Si ospitano specie di tutti gli oceani e mari della terra, permettendo agli scienziati studi e ricerche senza dovere prevedere spedizioni a lungo termine. Cena e pernottamento in hotel a Vladivostok.

Giorno 15

Vladivostok / Mosca / Torino (Milano o Roma)

Prima colazione e trasferimento in aeroporto in tempo utile per le operazioni di imbarco volo di rientro via Mosca.

Transiberiana russia vladivostok mosca luglio 2021

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