Venezia Minore

4 - 7 novembre 2021

Il fascino di stare dietro le quinte

Venezie le calli

Durata: 4 giorni, 3 notti

Partenza da: Torino

Itinerario: Venezia

Quota base individuale:  775,00 euro

Persone per gruppo: minimo 20, massimo 25

Tempo massimo prenotazione: 31 luglio 2021

La storia di qui è passata più volte, vestendo abiti dalla foggia più varia, parlando lingue diverse, imponendo credi e costumi disparati. Venezia tutti la conoscono, a grandi linee, nelle sue piazze più visitate, con il famoso carnevale, con gli splendidi musei che ospitano mostre itineranti e fisse. Ma Venezia ha un’anima, che appartiene ai veneziani. Come ogni degno palco ha dei retroscena a cui pochi accedono, ma che svelano la sostanza, l’essenza della sua natura. Quinte che ne raccontano la storia intima, sofferta, scevra dagli abbellimenti e dagli artefatti che si inscenano per gli spettatori. Qui vorremmo portarvi, in un’epoca in cui non ci saranno troppi turisti a calcarne le calli e i ponti. Una Venezia minore che svela, dietro il tendone color porpora del palco visibile al mondo, la sua splendida verità.

Nel quartiere di Cannaregio si trova l’elegante palazzo nobiliare che ospita l’Hotel Bellini Venezia. All’interno convivono magicamente lusso settecentesco e ottocentesco, oltre che numerose decorazioni d’epoca, nei marmi antichi e nei lampadari di vetro di Murano.
Facilmente raggiungibile dalla stazione ferroviaria e affacciato sul Canal Grande, l’hotel è ubicato in un quartiere ricco di negozi e ristoranti e dista solo 15 minuti da Rialto.

Hotel Bellini **** a Cannaregio https://www.hotelbellinivenezia.com/

Venezia gondoliere

Leggi il programma completo

Questa pagina non è stampabile, per avere maggiori informazioni contattaci compilando il form a fondo pagina.

Giorno 1 – giovedì 4 novembre 2021

Torino / Venezia e i suoi “campi”

Ritrovo dei Partecipanti alla stazione di Torino Porta Nuova o Torino Porta Susa. Incontro con l’accompagnatore e sistemazione sul treno Frecciarossa in seconda classe. Arrivo a Venezia e trasferimento a piedi fino in hotel. L’hotel dista due minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Venezia. Tempo per il pranzo (libero). All’ora stabilita incontro alla reception dell’hotel con la guida per l’inizio delle visite partendo dai suoi campi.
Vi siete mai chiesti perché le piazze a Venezia si chiamano campi? Perché su ognuno ci sia una chiesa e almeno una cisterna? E questa come veniva approvvigionata d’acqua? Sono tante le domande sulle strutture e infrastrutture della città. Oggi vedremo vari campi veneziani, parlando della loro formazione, del loro uso, delle cisterne su di essi onnipresenti, delle chiese che da sempre ne occupano una parte. Su uno di essi visiteremo la chiesa più grande della città, chiamata anche il pantheon veneziano: La Basilica dei santissimi Giovanni e Paolo. Al suo interno ben 25 monumenti funerari di dogi veneziani (e non solo), grazie ai quali si potrà scoprire lo sviluppo del monumento funerario nei secoli, da un punto di vista artistico e sociale.
Rientro in hotel. Cena libera e pernottamento.

Giorno 2 – venerdì 5 novembre 2021

Venezia “Cicheti e nizioleti”

Prima colazione in hotel. Proseguiamo le visite di Venezia, addentrandoci nel tempo e nella storia. Ci offre la possibilità di farlo la lettura dei “nizioleti” sui quali sono scritti i toponimi di Venezia. Così le calli, i campi, le fondamenta, fanno emergere aneddoti sospesi tra leggenda e realtà ed episodi storici che, alla maggior parte delle persone in visita, solitamente sfuggono! E da cosa deriva la parola “cicheti”? Dal latino “ciccus”, piccolissima quantità. A Venezia i “cicheti” si possono tradurre come stuzzichini. I cicheti vengono serviti nei “bàcari”, punti di ritrovo di amici dove si parla, si mangiucchia e si beve. In particolare negli ultimi decenni il bàcaro è stato riscoperto ed è un luogo “finto malandato” dove si può trovare di tutto: dal baccalà fritto, ai pomodori secchi sott’olio, olive e olivette, alle seppioline al forno ai crostini col baccalà manteccato, polpette, arancini, folpetti, nervetti con cipolla, fagioli e pure gli scampi fritti o mezzancolle infilate nello stuzzicadenti. La tradizione prevede una piccola sosta, per una chiacchierata in compagnia, in piedi o, a volte, anche con posti a sedere ma non certo per tutti: e sarà così anche per noi! Il programma prevede una passeggiata dal ponte delle Guglie. Di qui inizieremo il tour guardando in su ai “nizioleti” cercando di scoprirne l’origine del nome. La tranquilla passeggiata in zona Ghetto e fra le calli di Cannaregio sarà inframezzata da una visita ad un tipico “bacaro”, sarà molto piacevole e i nizioleti daranno lo spunto per raccontarci aneddoti conosciuti solo dai Veneziani. Pranzo a base di cicheti!
Andremo poi a visitare la Chiesa dei Gesuiti che sorge nel luogo dove, a partire del XII secolo, si trovava la chiesa dei Crociferi, che vive tuttora nella toponomastica della zona a partire dall’Oratorio dei Crociferi. La chiesa è splendida perché è stata di recente restaurata.
L’interno è maestoso, con un intarsio di venature verdi nel marmo bianco difficilmente riscontrabile altrove. Un trionfo del barocco veneziano. Ma architettura a parte (certo di primissimo ordine), di notevole interesse è la tela di Tiziano, Il martirio di san Lorenzo. Certamente un grande notturno, con una tensione drammatica spasmodica e, al solito, con un enigma all’interno: tra i carnefici impegnati a tenere san Lorenzo sui carboni ardenti spunta la testina di un bambino! E ne scopriremo perché.
Pomeriggio a disposizione per visite individuali. Cena libera.

Giorno 3 – sabato 6 novembre 2021

Venezia “Alla scoperta della città con gli occhi dei veneziani e la scuola di San Rocco”

Prima colazione in hotel. Si riparte con le visite della Venezia intima. Sapete che a Venezia ci sono diciotto “Calle del Forno”, un “Ponte della Donna Onesta” e perfino una “Callesella dell’Occhio Grosso”?
Lungo il percorso arriveremo in campo san Rocco e…cosa sapete di questo Santo? Lo scoprirete con la visita ad una delle sedi museali più importanti di Venezia e sconosciuta ai più: la Scuola di San Rocco, dove parleremo delle istituzioni che funsero da collante per la società veneziana: le Scuole e le Associazioni di arti e mestieri…..(provate a chiedervi perché usiamo ancora oggi l’espressione “fare qualcosa a regola d’arte?”). Nella Scuola di san Rocco, avremo modo di conoscere in profondità Jacopo Tintoretto, che a questa Istituzione ha dedicato la sua vita e che qui ha lasciato oltre 70 suoi capolavori.
E alla fine tanta venezianità non può che trovare riposo che in un locale dove gustare per pranzo, “ombre e cicheti”.
Nel pomeriggio le visite proseguiranno con un colpo d’occhio ai retroscena dei laboratori e delle manifatture. Venezia tutt’oggi è ricchissima di laboratori artigiani, dove da generazioni si tramandano nozioni, segreti, ricette, abilità…
Sono arti e mestieri unici, che a Venezia trovano la loro ragione di esistere e di resistere.
Potreste mai immaginare che a Venezia c’è una manifattura che, sui telai del Settecento, ha prodotto stoffe per luoghi conosciuti in tutto il mondo? Dalla Casa Bianca, al Cremlino, al Municipio di Stoccolma, al Teatro di Goeteborg…stoffe utilizzate anche dai più famosi creatori di moda, quali Valentino e Dolce e Gabbana…noi oggi avremo modo di vedere la lavorazione e le produzioni in questo luogo davvero inimmaginabile.
Dopo la visita andremo in passeggiata nella zona ovest del sestiere di Dorsoduro, dove scopriremo una Venezia assolutamente sconosciuta. La nostra visita terminerà con la visita del Palazzo degli Armeni. Realizzato da Antonio Gasperi, allievo di quel Baldassarre Longhena che tanto diede a Venezia, l’edificio fu realizzato sulle spoglie di un precedente palazzo gotico tra XVII e XVIII secolo. La nobile dimora situata a Dorsoduro, nelle vicinanze di Campo Santa Margherita, passò dalle mani della famiglia veronese Zenobio a quelle degli Albrizzi, terminando il giro di proprietà con i Mechitaristi Armeni che ne fecero il loro collegio intitolato a Moorat Raphael. Di notevole bellezza è la Sala degli Specchi.
Cena libera.

Giorno 4 – domenica 7 novembre 2021

Venezia e la musica: la Fenice e Vivaldi alla Chiesa della Pietà

Prima colazione. Ultima mattinata per avvicinare la città dalle quinte di un suo grande simbolo: la Fenice. Cosa ne sapete dell’origine dell’opera lirica e di quali caratteristiche deve avere un teatro per l’opera? E nel caso della Fenice, avete pensato a come hanno dovuto procedere per la sua ricostruzione dopo l’incendio del 1996, che l’ha quasi completamente distrutto? E oggi non si parlerà solo di teatri, ma, visitando la Chiesa della Pietà, anche dei famosi Ospedaletti, gli ospizi dove le giovani fanciulle venivano istruite dai più famosi maestri del bel canto e compositori. Il più celebre fu il Prete Rosso: Vivaldi…e non immaginate il perché del suo soprannome…
Pranzo libero. Arrivo in stazione per il treno Frecciarossa che ci riporterà a Torino alla stazione di partenza.

Quota individuale di partecipazione

Quota individuale in camera doppia
euro 775,00

Supplemento singola
euro 140,00

Mance*
euro 20,00

Assicurazione annullamento (facoltativa)**
euro 47,00

* Le mance devono essere consegnate in contanti all’accompagnatore la mattina della partenza
** La quota è calcolata sul costo del pacchetto in camera doppia. In caso di pacchetto su base singola il costo è di euro 55,00

Documenti richiesti:
• Carta di identità

Pagamenti (assegno o bonifico bancario):
• 25% di caparra all’atto della richiesta di iscrizione
• Saldo 30 a giorni dalla partenza; termine in cui verranno consegnati i documenti di viaggio

Conto Corrente di riferimento per i versamenti:
CTC Srl
Banca UNICREDIT IBAN IT52Y0200801137000105171265

Venezia scorcio

La quota comprende:
Treno Frecciarossa in partenza da Torino in seconda classe a/r
Sistemazione presso l’hotel Bellini di categoria **** a Cannaregio in servizio di b&b
Due pranzi tipici veneziani a base di “cicheti e ombre”
Guide locali per le visite come da programma
Tutti gli ingressi nei siti come da programma
Assicurazione medico bagaglio
Accompagnatore in partenza da Torino con il gruppo

La quota non comprende:
Pasti non menzionati
Extra di carattere personale e quanto non specificato ne “la quota comprende”

Penali in caso di cancellazione:
• 10% dall’iscrizione a 60 giorni dalla partenza
• 30% da 59 a 46 giorni prima della partenza
• 50% da 45 a 31 giorni prima della partenza
• 75% da 30 a 15 giorni dalla data di partenza
• 100% 14 giorni prima della partenza

Un libro per il viaggio

Titolo: Venezia è un pesce.
Autore: Tiziano Scarpa
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2020Venezia è uno strano modo di stare al mondo, ancora prima di essere una città anomala ed enigmatica. Questa realtà urbanistica così bizzarra è in verità una strategia per inventare da capo l’esistenza. Per capirla si deve toccarla, annusarla, sentirla con tutti gli organi. Ciascun organo del corpo e dell’anima la vive secondo la sua attitudine, ne è abbagliato, contrariato, disorientato o assuefatto. Bisogna ascoltarli tutti. A vent’anni dalla prima edizione, questo classico si rinnova, perché nel frattempo nuovi tragitti dei sensi sono divenuti possibili. Dai livelli eccezionali dell’acqua alta che ha sommerso quasi tutta la superficie della città all’acqua deserta e trasparente della quarantena, qualcosa si è trasformato ed esistono itinerari fisici, spirituali ed emotivi ancora da scoprire. Tiziano Scarpa ci fa strada attraverso le trame, le peripezie e le avventure sensitive e sentimentali che solo a Venezia possono accadere. I capitoli di questa guida ritornano ad ascoltare i piedi, le gambe, il cuore, le mani, il volto, le orecchie, la bocca, il naso e gli occhi e per la prima volta inseguono le sensazioni della pelle.

Un film per il viaggio

Titolo: Pane e tulipani
Regia: Silvio Soldini
Interpreti: Licia Maglietta, Bruno Ganz, Antonio Catania, Marina Massironi, Giuseppe Battiston, Felice Andreasi
Paese: Italia
Anno: 1999

Uno dei film italiani più incisivi ambientati a Venezia è Pane e tulipani. Uscito nel 2000 e diretto da Silvio Soldini, il film segue la storia di Rosalba, una casalinga di Pescara che, durante una gita turistica in pullman, viene dimenticata in un autogrill. Tuttavia, invece di aspettare che qualcuno dei suoi familiari torni indietro a prenderla, la donna sale su un’auto con direzione Venezia, città da lei mai visitata. Rosalba si innamora talmente tanto del luogo da voler rimanere: trova lavoro nel negozio di fiori di Eliseo, un anziano anarchico ma molto buono, e vive a casa di Fernando, un cameriere di origini irlandesi. Nel frattempo Mimmo, marito di Rosalba, non sa bene come comportarsi e decide di mandare in laguna un suo dipendente, Costantino, per ritrovare la moglie.

Richiedi la disponibilità

Accettazione "Condizioni generali di vendita" (Cliccare per visualizzare)

Letta l’informativa resa ex art. 13 del Regolamento Europeo 679/2016 per il trattamento dei miei dati personali su inseriti per ottenere informazioni sulla disponibilità

Scopri altre nostre destinazioni

Capri
delta del po
Castello di Miramare Trieste
Polignano a Mare

I dati personali inseriti nel form sovrastante per ottenere l’iscrizione alla newsletter da Lei richiesta saranno trattati sulla base dell’informativa resa ex art. 13 del Regolamento Europeo 679/2016.

error: Questo contenuto è protetto